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Renato Belotti: correre per passione!

Come lui, sono moltissime le persone appassionate di corsa. Lavoro, ufficio, famiglia, amici e impegni riempiono la vita…ma un posticino per la corsa, i veri “runners”, lo trovano sempre.

Renato, lei è il Direttore di SGA Lugano: come concilia il suo lavoro ai vertici di una grande azienda con la sua passione sportiva?
Negli anni ho imparato che nel mondo del lavoro bisogna prendersi del tempo per se stessi, altrimenti si rimanda sempre e non si arriva ad ottenere nulla. Porsi degli obiettivi è facile, ma è il raggiungerli che è la parte stimolante, interessante e che mi motiva a non demordere.

Quando nasce il suo “pallino” per la corsa?
Da 20 anni sono arbitro di calcio e, ca. 10 anni orsono, parlando con dei colleghi arbitri di come ognuno di noi si allenava, uno mi disse che faceva anche delle gare di podismo e che a maggio avrebbe fatto il GP di Berna. Così iniziò la mia passione per la corsa che poi, negli anni, si orientò sulle maratone e mezze maratone.

Quante ore corre alla settimana, dove corre e con chi?
Mi alleno 2/3 volte a settimana e, a dipendenza del periodo e della preparazione che sto seguendo per la prossima gara, posso dire che il minimo è un'ora fino ad un massimo di 3 ore.
I luoghi sono diversi: per le ripetute lo stadio di Cornaredo (per me ideale e pratico), i boschi attorno a Tesserete, o lungo il fiume Cassarate attraversando poi la campagna di Dino. Talvolta corro da solo ma il martedì sera corro con un gruppo di amici con i quali ho condiviso diverse gare epiche: Jungfraumarathon, Ultramarathon del Gesero, Maratona delle Bahamas, Cost to Cost in Italia.

Cosa pensa quando corre? Riesce a liberare la mente, a staccare dai pensieri del lavoro?
No, anzi: la corsa mi permette di vedere le problematiche del lavoro sotto un altro aspetto e questo mi aiuta al rientro in ufficio, dove affronto il lavoro in modo più sicuro e convinto.

Quali sono i benefici che apporta la corsa?
Mi scarica della tensione e mi permette di rimanere più attivo durante l'arco della giornata. Inoltre nei fine settimana evita di farmi diventare un "pantofolaio".

Può dare dei consigli a chi volesse iniziare a correre? Molta gente inizia, ci prova, ma poi demorde…
Partire a gradi e non porsi subito degli obiettivi troppo alti o impegnativi. La corsa è uno sport individuale e ognuno ha il suo ritmo, è importante sentire e seguire il proprio corpo. Come si dice in gergo: "…non spingere sempre al massimo…". Correre con degli amici aiuta a motivarsi e in modo scherzoso a rendere meno faticosa la corsa.

Quali sono i suoi successi sportivi e quali i prossimi obiettivi?
I miei successi sono tutte le gare alle quali ho partecipato, indipendentemente dal risultato, perché lo faccio per passione e per l'ambiente che si crea prima e dopo la gara. Rispetto ad altri sport è più coinvolgente e partecipativo; non ci sono i primi o gli ultimi: ognuno è un atleta con le sue caratteristiche ed è considerato come tale.
I miei prossimi obiettivi: nel 2014 la maratona di Praga e, se l'età me lo permetterà, nel 2015 la maratona di Gerusalemme (tensioni internazionali permettendo).

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