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Michele Bertini racconta l'emozione della Coppa Davis

La finale di Coppa Davis: un'emozione indescrivibile!

 

Lo sport regala emozioni fortissime, incredibili: sono quelle che ho provato domenica 23 novembre alle ore 15, quando un boato ha attraversato lo stadio Pierre Mauroy di Lille e gli oltre 27'000 spettatori presenti. King Roger aveva appena conquistato il punto decisivo contro Richard Gasquet, consegnando l'ambito trofeo nelle mani della squadra svizzera.
Con un gruppo di amici appassionati di tennis sono partito da Lugano venerdì mattina, per inseguire un sogno. Il nostro motto, quello della Nazionale svizzera di hockey:
One Team. One Mission. One Nation.
 
Una grande squadra, composta da Roger Federer, Stanislas Wawrinka, Marco Chiudinelli, Michael Lammer e capitanata da Severin Lüthi, che si è dimostrata unita nelle difficoltà, in uno sport che è individuale per antonomasia. 
Una missione, quella di conquistare per la prima volta nella storia la coppa Davis, che si prefigurava più che mai difficile.
Una Nazione, la nostra, unita più che mai nel nome dello sport per sostenere i propri beniamini. Ed è proprio la funzione aggregativa delle sport che mi ha colpito maggiormente nei tre giorni della finale. I tifosi provenienti da ogni angolo della Svizzera, in netta minoranza all'interno del Pierre Mauroy, formavano un tutt'uno incitando i propri campioni. Coscienti che, da casa, allo stesso tempo, erano migliaia e migliaia le persone che seguivano le imprese di King Roger e Stan: gioia, delusione, speranza e felicità si sono susseguite nei quattro match che hanno ritmato questa finale. Emozioni che hanno condiviso tutti gli svizzeri, uniti da una grande passione verso questo magnifico sport. Emozioni che hanno contribuito a creare un'atmosfera incredibile, grazie all'entusiasmo contagioso di tutti i supporters, coscienti di partecipare a un evento unico.
Questo è lo sport, quello vero, che unisce le persone abbattendo ogni barriera, coniugando emozioni e passione. Ed è proprio ciò che mi rimarrà impresso per sempre di queste tre giornate che hanno scritto una nuova pagina dello sport elvetico.
 
Michele Bertini, Municipale Capo dicastero Sport